La Sindrome di Prader-Willi
La Sindrome di Prader-Willi è causata da una anomalia genetica,
non ereditaria nella maggior parte dei casi. Uomini e donne sono
ugualmente affetti da questa malattia e da quanto si è potuto
notare è diffusa in tutti i paesi e tra tutte le razze. E’
conosciuta come una sindrome a "due fasi". La prima corrisponde
ad una "scarsa crescita": il bambino è debole e
flaccido fin dalla nascita e spesso ha bisogno di essere alimentato
artificialmente nel primo mese di vita. La seconda fase inizia tra
l’anno di età ed i tre anni quando si nota un anomalo
interesse verso il cibo. Questo porta ad un inizio di obesità
fin dalla prima età, se non vengono fatti interventi appropriati.
E’ necessario che il soggetto affetto da questa sindrome viva
in un ambiente dove il cibo è controllato e dove le persone
con SPW si sentano sicure e rispettate, altrimenti interviene un
rapido aumento di peso associato a problemi che possono accorciare
la durata della loro vita. Molti dei soggetti con SPW hanno un lieve
ritardo mentale, benché si siano notate delle variazioni
anche sensibili. L’attività motoria è ritardata;
l’ipogonadismo e la bassa statura da adulti sono altre caratteristiche
della sindrome.
La mancanza del senso di sazietà è dovuta ad una
anomalia nel centro che controlla questo stimolo nel cervello e
fino ad oggi non è stato ancora trovato alcun farmaco in
grado di risolvere questo problema. Poiché è necessario
che l’assunzione di cibo sia sempre controllata, i soggetti
con SPW sono funzionalmente disabili e non autosufficienti e nella
maggioranza dei casi richiedono una continua assistenza, in particolare
quando il quoziente di intelligenza è inferiore alla media.
L’incidenza di casi di SPW viene data intorno a 1 su 15.000
nati, che fa pensare all’esistenza di qualcosa come 350.000
o più individui con questa sindrome in tutto il mondo. Non
molti anni fa un bambino nato con SPW avrebbe avuto poche possibilità
di sopravvivere perché le attrezzature e le procedure disponibili
nei reparti di terapia intensiva non erano così evoluti come
sono ora. Fino a pochi anni fa, la diagnosi non veniva fatta prima
che il soggetto raggiungesse l’età della pubertà,
dove, la mancanza di sviluppo, assieme ad un significativo aumento
di peso associato ad episodi di comportamento aggressivo, solitamente
legati al problema del cibo, portavano i medici a ritenere ovvia
la possibile presenza di questa malattia genetica. Al giorno d’oggi
la diagnosi può essere fatta già dopo il primo mese
di vita con un test del DNA. Una diagnosi precoce può offrire
ai genitori e alle loro famiglie una opportunità reale di
organizzarsi e regolare la vita futura del bambino.
Il controllo sul cibo deve essere mantenuto per tutta la vita dei
soggetti SPW, perché è qualcosa che loro da soli non
riescono assolutamente a controllare. Un supporto continuativo per
l’intera vita del soggetto SPW è quindi vitale. Il
peso può aumentare facilmente in breve tempo ed è
poi estremamente difficile recuperare. Questo è dovuto alla
caratteristica corporea dei soggetti con SPW: i muscoli sono piccoli,
il tono muscolare è molto basso e l’attività
motoria di conseguenza è solitamente sotto la normalità.
Tutto questo significa un bisogno di calorie inferiore al normale.
Per assicurare una nutrizione sicura ed appropriata, senza diventare
obesi o con un peso eccessivo, le persone affette da SPW devono
seguire un regime di dieta per tutta la loro vita.
Informationen über das Prader-Willi-Syndrom
in div. Sprachen finden Sie auf der Homepage der IPWSO = International
Prader-Willi Syndrome Organisation www.ipwso.org
Bei Fragen nehmen Sie bitte mit uns Kontakt auf,
wir helfen Ihnen gerne weiter.
Ihre PWS-Vereinigung
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